Che cos'è il diritto civile
l diritto civile è una branca del diritto privato che trova la propria disciplina nel Codice Civile del 1942 e in diverse altre leggi complementari. In particolare, il diritto civile è l’insieme di norme giuridiche volte a regolare i rapporti tra i privati cittadini, tra questi ultimi e le aziende e tra aziende stesse, coinvolgendo molti ambiti della vita quotidiana, tra cui anche i rapporti di lavoro, senza esclusione di taluni rapporti tra privati e enti pubblici.
Di cosa si occupa l'avvocato civilista
Gli avvocati civilisti sono coloro che mettono a disposizione dei clienti le proprie conoscenze giuridiche per la risoluzione di problematiche e controversie inerenti al diritto civile. L’avvocato civilista ha, altresì, il compito di assistere, difendere o rappresentare (tramite apposito mandato) una parte dinnanzi al giudice o nell’ambito di una controversia di tipo stragiudiziale.
Ma non si tratta solo di un avvocato che interviene per la risoluzione di controversie, bensì svolge una utile attività di prevenzione delle stesse fornendo consulenze specifiche.
Quali sono le materie del diritto civile
Come già anticipato, il diritto civile è regolato dal Codice Civile, nonché da altre numerose produzioni normative. Il Codice Civile rappresenta il punto di riferimento per ogni normazione ulteriore, dettando i principi di diritto valevoli in ogni ambito e settore. Il Codice Civile è composto da sei libri, suddivisi in titoli, capi e articoli.
Il libro primo, rubricato persone e famiglia, racchiude norme che trattano di diritto di famiglia, dei diritti riconosciuti alla persona, di associazioni e di fondazioni. Per fare alcuni esempi, all’interno del libro primo sono presenti disposizioni relative all’adozione, al riconoscimento dei figli, all’incapacità di agire e all’infermità della persona offrendo molteplici strumenti di tutela.
Il libro secondo, invece, tratta delle successioni: fondamentali dunque gli approfondimenti sulle tipologie di testamento, sui legati, sui diritti di legittima e ogni altro aspetto connesso alla materia delle successioni mortis causa.
Il libro terzo regola la proprietà e i diritti reali, soffermandosi altresì sull’enfiteusi, sul diritto di superficie, sul diritto reale d’uso, etc.
Per quanto riguarda il libro quarto, esso disciplina le obbligazioni e i contratti. Trattasi di norme di comunissima applicazione, considerando che, tra le fonti delle obbligazioni, vi sono i contratti ma anche i fatti illeciti. Obblighi dunque di rispetto degli accordi in essere, ma anche di rispetto dell’altrui persona, alla cui mancanza consegue la responsabilità del “trasgressore”. Si distingue così tra responsabilità contrattuale (art. 1218 c.c.), costituita, tra le altre, dalla violazione dei termini e condizioni contrattuali, e la responsabilità da fatto illecito (art. 2043), anche detta aquiliana o extracontrattuale, solitamente ricorrente nei casi di sinistri stradali e malasanità. Entrambe le tipologie di responsabilità generano un onere risarcitorio in capo al responsabile.
Il libro quinto è incentrato sul lavoro, il diritto commerciale e societario. Vengono, perciò, disciplinati i rapporti di tipo lavorativo, il procedimento per costituire società di persone o di capitali (società a responsabilità limitata, società in nome collettivo, società in accomandita per azioni, ecc.), viene regolamentata la figura dell’imprenditore, dell’azienda e molto altro ancora.
Da ultimo, il libro sesto è sulla tutela dei diritti. In tale ambito è fondamentale l’intervento dell’avvocato civilista. Questo libro contiene norme che riguardano temi concernenti il sistema probatorio, ossia le prove che l’avvocato può utilizzare in giudizio per sostenere la propria tesi difensiva o per contraddire quella avversaria. Il medesimo libro detta anche le regole per la trascrizione, la pubblicità immobiliare, le garanzie del credito e il sistema della prescrizione e decadenza.